IL MERAVIGLIOSO MAGO DI OZ di LYMAN FRANK BAUM: riassunto libro

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Edizione integrale USBORNE 2016 (originale 1900)

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Un grande classico da collezione che fa viaggiare grandi e piccini nella magica terra di Oz.

RIASSUNTO DELLA STORIA

IL CICLONE.

Nel mezzo delle praterie del Kansas viveva insieme ai suoi zii una dolce bambina di nome Dorothy.
Tutto in quel paese era grigio e l’unica che si salvava da quel grigiore era Dorothy accompagnata dal suo simpatico cagnolino Toto.

Un giorno durante le solite giornate lavorative, arrivò un tremendo ciclone che spazzò via tutto, compresa la casa degli zii.
Quest’ultimi insieme agli altri abitanti riuscirono a mettersi in salvo dentro al rifugio anticiclone, mentre Dorothy intenta a recuperare Toto che nel frattempo era fuggito, volò via con tutta la casa e subendo diversi scossoni per il vento forte, cadde svenuta sul proprio letto.

LA CITTÀ MAGICA.

Fu risvegliata da una tremenda botta e solo dopo essersi alzata dal letto, capì che non si trovava più nel Kansas, ma in un posto di una bellezza disarmante, un posto luminoso, pieno di colori e di magia.
Lì conobbe diversi amici, ma anche nemici da combattere, come le temutissime streghe cattive, una dell’est schiacciata subito dalla casa di Dorothy atterratagli sopra e alla quale prese le scarpette d’argento, e l’altra, la Strega dell’Ovest.

LO SPAVENTAPASSERI, IL TAGLIALEGNA DI LATTA E IL LEONE.

Si affezionò a tre di loro in particolare: uno spaventapasseri che era alla ricerca del suo cervello, un taglialegna di latta che desiderava tanto un cuore e un leone codardo che avrebbe voluto tanto essere coraggioso e rispettato da tutti gli altri animali.

LA CITTÀ DI SMERALDO E IL PALAZZO DI OZ.

Per poter esaudire i loro desideri però c’era bisogno di incontrare il temutissimo Mago di Oz, uno dei maghi più potenti in quella terra, in grado di esaudire ogni desiderio.

Per poterlo incontrare bisognava attraversare diversi ostacoli, superati i quali sarebbero arrivati dritti alla meravigliosa città di Smeraldo dove tutto era luminoso e di color verde, ma sopratutto c’era il grandissimo palazzo di Oz.

Dorothy decise di intraprendere il lungo viaggio insieme ai suoi tre amici poiché anche lei aveva un desiderio, avrebbe voluto tanto ritornare in Kansas dai suoi zii.

DARE E AVERE.

I desideri che avevano Dorothy ed i suoi amici però non erano così semplici da realizzare, poiché in quel paese, seppur meraviglioso, ognuno doveva pagare per quello che riceveva.

Siccome erano tutti terrorizzati dalla strega dell’Ovest, l’unica rimasta in vita, Oz chiese ai suoi ospiti di ucciderla in cambio dei loro desideri.

RICOMPENSA.

Una volta uccisa la strega, i quattro amici ritornarono dal Mago, ma lui si rivelò un finto mago e l’unico aiuto che poté dare erano delle semplici, ma utili, parole di conforto.

Allo spaventapasseri disse che non aveva bisogno del cervello, ma di fare esperienza. Solo l’esperienza ci fa conoscere le cose, più a lungo si vive più esperienza si accumula.

Al leone per fargli ritrovare il suo coraggio disse di avere più fiducia in se stesso e che tutti gli esseri viventi hanno paura di fronte al pericolo, il vero coraggio sta proprio nell’affrontarlo.

Al taglialegna che desiderava tanto il cuore gli disse che forse è un bene non avere un cuore poiché il cuore rende infelice la maggior parte delle persone e sottolinea che dovrebbe ritenersi fortunato a non averlo.

A Dorothy promise di aiutarla ma non seppe subito come.

LE PROMESSE DI OZ

Ad ogni modo nessuno era soddisfatto delle semplici parole ma volevano qualcosa di tangibile, cosi il giorno successivo diede ad ognuno di loro un oggetto che rappresentava ciò che aveva promesso.

In cambio però loro dovevano promettere di non svelare a tutta la popolazione la sua vera identità e cioè che invece del Grande e Terribile Oz era solo il Grande e Terribile Imbroglione.

LE MAGIE DI OZ L’IMBROGLIONE

La mattina seguente spiegò ai suoi nuovi amici le sue arti magiche che usava nel suo mondo che era il Kansas, poiché anche lui abitava lì prima di arrivare per caso a bordo della sua mongolfiera in questo mondo incantato.

Raccontò che dovette inventarsi la sua figura di mago terribile poiché appena arrivato in quelle terre fu scambiato per colui che avrebbe dovuto salvare gli abitati dalle terribili streghe cattive.

OZ E LA MONGOLFIERA

Oz confidò a Dorothy di aver costruito una mongolfiera così che entrambi avrebbero potuto ritornare nel Kansas, ma nel momento dei saluti, Toto scappò di nuovo e mentre Dorothy era andata a recuperarlo, la mongolfiera si innalzò lasciando la piccola lì, senza l’unico mezzo per ritornare a casa.

DOROTHY E I SUOI AMICI ALLA RICERCA DI AIUTO.

La piccola, disperata, scoppio in lacrime non vedendo più una soluzione per poter ritornare dai suoi amati zii, ma i suoi amici ebbero diverse idee che la portarono ad incontrare la strega buona della terra del Nord, già conosciuta all’inizio del viaggio, colei che la aiutò ad intraprendere il viaggio verso la Città di Smeraldo.

LA STREGA BUONA AIUTA DOROTHY.

La Strega buona di nome Glinda le fece notare che le scarpette d’argento che aveva preso dalla strega cattiva dell’est, erano talmente potenti da poterle permettere di ritornare a casa.

Così dopo aver salutato affettuosamente tutti i suoi nuovi amici, abbracciò forte Toto, batté tre volte i tacchi delle scarpette d’argento dicendo : “portatemi a casa dalla zia Em”.

IL RITORNO A CASA.

Si sentì trascinare dal vento e dopo svariati ruzzoloni sull’erba un attimo dopo si ritrovò di nuovo a casa, nel Kansas con la nuova fattoria costruita dallo zio e riabbracciò i suoi cari contenta di essere finalmente ritornata.

Buona lettura.

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Danilo

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