MANUALE DI COPYWRITING E SCRITTURA PER IL WEB di ALFONSO CANNAVACCIUOLO: relazione libro

La relazione del libro MANUALE DI COPYWRITING E SCRITTURA PER IL WEB di ALFONSO CANNAVACCIUOLO, edizione HOEPLI 2018

Se vuoi imparare a scrivere nell’era del digitale, devi disimparare come si scrive

L’AUTORE

Alfonso Cannavacciuolo, copywriter freelance e fondatore di scrittura.org. Si occupa principalmente della creazione di campagne pubblicitarie e di insegnare come si scrive in modo efficace.

L’ARGOMENTO

Scrivere per il web è diventato fondamentale, il mestiere del copywriter è sempre più richiesto, sopratutto perché chi sa scrivere (bene) se ne trovano pochi.

Il testo ti insegna quali sono le fasi che porteranno la tua scrittura ad essere efficace e per nulla banale. Principalmente indirizzato a chi vuole iniziare un mestiere nel campo pubblicitario, ma anche per chi ha una passione per la scrittura e vuole migliorarla.

CONTENUTO E CONCETTI

Dimentica ciò che hai imparato a scuola, periodi lunghi, frasi composte, paroloni.
Meno è meglio.

Frasi corte, parole essenziali, dritto al punto.

Il libro parla a chi intende iniziare il mestiere di copywriter, ma anche a chi desidera migliorare le proprie capacità di scrittura.

Le tecniche che apprenderai saranno utili nell’ambito professionale, per il copywriting puro (testi pubblicitari) e per il web (articoli, newsletter, landing page ecc.).

Senza entrare troppo nei dettagli che ti lascio scoprire con la lettura del libro, devi sapere che scrivere un testo è un lavoro.

Un lavoro lento, ripetitivo, strutturato.

Il mito dello scrittore che dal nulla crea un’opera perfetta (o quasi) non esiste.

PROGETTARE IL TESTO

Il testo innanzitutto va progettato e le fasi sono quattro:

1) la pianificazione;
2) la stesura;
3) la revisione;
4) la correzione.

Te le riassumo nei concetti salienti.

1) la pianificazione

La prima parte è costituita dalla pianificazione del testo che scriverai.

Devi pensare a chi stai scrivendo, chi è o chi sono le persone a cui vuoi parlare.

Quale è l’obiettivo?
Devi avere ben chiaro l’obiettivo della tua comunicazione, se per vendere, per informare, per educare ecc.

Insieme al destinatario e all’obiettivo dovrai scegliere il tono con cui ti rivolgerai al tuo lettore.

Un conto è dover parlare ad un titolare di una grande azienda per un lavoro, un’altra è rivolgersi ad un ragazzo che vuole imparare come si fanno le lasagne.

Ultima cosa che dovrai fare nella fase di pianificazione è quella di crearti un indice.
L’indice generale degli argomenti che svilupperai.

2) la stesura

La seconda fase della progettazione del testo è la stesura.

La prima stesura che farai sarà piena di errori, sia grammaticali che di contenuti.

La prima stesura deve essere imperfetta, grezza.

Devi metterti lì e sviluppare gli argomenti dei vari punti dell’indice, non necessariamente in ordine, ma con il solo scopo di scrivere.

Tralascia l’introduzione e le conclusioni, quelli li affronterai alla fine.

Per sviluppare gli argomenti, segui una delle tecniche che sono indicate nel libro.

Una tecnica che mi ha colpito, visto anche la mia predilezione al didascalico, è la regola delle 5w.
Dall’inglese: Who, What, When, Where, Why (chi, cosa, quando, dove, perché).

Seguendo la traccia di queste cinque parole svilupperai al meglio un argomento esaurendo le informazioni necessarie a chi sta leggendo.

3) la revisione

La terza fase è la revisione, la più importante.

La revisione necessiterà di tutta la tua attenzione e necessiterà di più del doppio del tempo che hai impiegato per scrivere la prima stesura (se fatta a modo).

Durante la revisione potranno essere stravolti interi periodi di ciò che hai scritto, in alcuni casi addirittura potrai eliminare parti che non sono necessarie.

Deve essere approfondita e accurata, dovrai fare attenzione affinché le frasi siano brevi e chiare. Inoltre dovrai mantenere una forma positiva e attiva di ciò che stai dicendo ed evitare per quanto possibile le negazioni.

La regola principe è: scrivi come parli.
In generale un linguaggio troppo tecnico e specifico rischia di essere soltanto autocelebrativo.
A meno che tu non stia scrivendo un manuale di istruzioni.

4) la correzione

L’ultima fase della progettazione del testo è la correzione.

La struttura l’hai definita, ora devi fare attenzione ai particolari, agli errori ortografici, ai soggetti e ai verbi.

Un buon consiglio è quello di far “riposare” il testo, correggendolo il giorno dopo ad esempio.

Inoltre evita lunghe sessioni di correzione, prenditi delle pause e mantieni la mente lucida. Le lettere errate possono insinuarsi ovunque.

Buone regole

In conclusione, un buon testo, chiaro e leggibile, ha bisogno di molto lavoro e i risultati ripagheranno gli sforzi.

L’autore indica inoltre delle regole che un buon copywriter dovrebbe adottare tra le proprie abitudini:

a) leggere, leggere, leggere. Libri, riviste, giornali, mantenendo attiva e aggiornata la conoscenza generale;

b) osservare i competitor o coloro che ritieni essere un esempio per i tuoi obiettivi. Guarda quello che fanno e come lo fanno;

c) mantieni alto il livello di curiosità, ascolta cosa dice la gente per strada o al bar, comprendi come la pensa;

d) perseveranza. Fare, fare e rifare. Tieni duro, fallo perché ti piace e poi per il risultato;

e) sii pronto ai momenti difficili, di sconforto, di perdita di entusiasmo. Sono parte del gioco;

f) scrivi, ogni giorno, produci contenuti. Abituati a produrre in quantità (a mano o su un file non importa).

Fai della scrittura un’abitudine naturale della tua giornata.

Buona lettura.

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Danilo

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