ANTICO E NUOVO TESTAMENTO LIBRI SENZA DIO di MAURO BIGLINO: relazione libro

La relazione del libro ANTICO E NUOVO TESTAMENTO LIBRI SENZA DIO di MAURO BIGLINO, edizione UNO EDITORI 2016

Un essere del tutto simile all’uomo, è più forte, vive più a lungo, ma comunque mortale.

L’AUTORE

Mauro Biglino, studioso della storia delle religioni ed esperto traduttore dell’ebraico antico. Si occupa di spogliare i testi sacri delle inesattezze contenute nelle traduzioni, che ne travisano il contenuto.

ARGOMENTO

Antico e Nuovo Testamento trattati da un punto di vista insolito.

Argomento spinoso e delicato quello affrontato in questo libro. Se ti ritieni sensibile a questi temi, ti consiglio di non continuare.

Se sei curioso e pronto a porti dei dubbi sulle certezze che ti accompagnano da sempre, puoi continuare, o ancora meglio, puoi leggere il libro.

CONTENUTO E CONCETTI

L’obiettivo del testo

Ogni pagina dell’opera punta a dimostrare come i due libri più conosciuti nel mondo occidentale (in realtà uno dei due è una raccolta di libri) non parlano di ciò che ci hanno sempre raccontato.

La Bibbia e il Vangelo, Antico e Nuovo Testamento, non parlano di Dio, né del mondo spirituale e trascendente che ci è stato insegnato.

L’autore afferma che attraverso il messaggio veicolato da pochi, è stato installato nel nostro sistema di pensiero l’idea di Dio. E i due libri sacri sono il suo messaggio.

Libri che di sacro hanno poco a detta di Biglino, che in realtà sono cronache di guerre e di regole dettate per la gestione di un popolo (non dell’umanità).

Giuseppe Flavio

A riprova del contenuto molto concreto e poco spirituale della Bibbia e del Nuovo Testamento, cita gli scritti di Giuseppe Flavio.

Riconosciuto autore e protagonista del periodo immediatamente successivo a quello di Gesù.

I suoi scritti hanno contenuti molto concreti e poco allegorici, che raccontano una storia e non parabole.

Uno degli esempi riportati nel libro, parla di Dei che lasciano il tempio di Gerusalemme, volando.

Dei, Dio, esseri che poco hanno di spirituale, ma individui in carne ed ossa, con molto potere ed un’elevata conoscenza tecnologica.

Gli Elohim

Nella Bibbia sono chiamati Elohim (tradotto con Dio) e sono i protagonisti delle storie narrate nei libri sacri dell’Antico Testamento.

In particolare si parla di uno di essi, Yahweh, al quale fu affidata la gestione di una parte di una famiglia.

Elohim tradotto con Dio è una delle numerose, ingiustificate, traduzioni atte a far passare l’idea del Dio unico, onnisciente e trascendente.

In realtà, dice Biglino, gli Elohim erano molti, vivevano a lungo, viaggiavano su oggetti volanti, avevano un grande potere.

In uno dei capitoli del libro pone quesiti a ripetizione, come una sorta di mantra, quasi a scimmiottare il contenuto di alcuni testi sacri, che i cattolici hanno imparato ad ascoltare.

Giosuè/Gesù

Il libro affronta anche l’argomento “Gesù”.
Applicando il metodo del “facciamo finta che” quello che è scritto nei vangeli sia vero, esamina la vita del profeta e le sue gesta.

Figlio di Dio, venuto sulla terra per salvare l’uomo dalla macchia del peccato originale.

Biglino, ipotizzando che Gesù sia realmente esistito, anche se non c’è prova storica, smonta la figura mistica e descrive le gesta che ha compiuto da un punto di vista quasi medico.

Nessun miracolo, nessuna resurrezione, nessuno spirito divino.
Un uomo concreto, probabilmente figlio di un Elohim, con uno scopo ben preciso sulla terra.

Come è potuto accadere?

Ma come è potuto passare un messaggio tanto diverso da ciò che presumibilmente c’è scritto? Possibile che l’uomo sia stato ingannato per così tanto tempo senza rendersi conto?

La risposta è molto semplice.
Con poche modifiche al testo e con traduzioni “forzate” si è inserito nei testi ciò di cui non parlavano.

Dove questo non è stato sufficiente a coprire il contenuto inequivocabile, sono entrati in gioco gli interpreti, con il mistero della fede e l’allegoria.

Inoltre, quanti hanno davvero letto la Bibbia?
Chi anche lo avesse fatto, era con o senza la precisa convinzione che parlasse solo di Dio e nient’altro?

Una lettura diversa

Per chi è ansioso di leggere (o rileggere) l’Antico Testamento, libero dai preconcetti, l’autore da alcuni consigli.

Lasciare da parte le traduzioni improprie di alcuni termini dei quali non si conosce realmente il significato.

Mantenere i termini originali del testo ebraico, spogli dal loro significato che le traduzioni gli attribuiscono. In questo modo la Bibbia assume una chiarezza ed una coerenza inaspettata.

Diventa quell’insieme di libri affascinanti che narra le cronache di un popolo.

Vere o false, non importa.

Leggendo la Bibbia quando incontri i termini elencati di seguito sostituiscili (mantieni) con gli originali:
Dio—>Elohim
Altissimo—>Elyon
Signore/Eterno—>Yahweh
Spirito—>Ruach
Gloria—>Kavod

Buona lettura.

Iscriviti e riceverai l'avviso via email ad ogni nuova pubblicazione
Loading

Danilo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto