TUTTO SHERLOCK HOLMES – LA VALLE DELLA PAURA di ARTHUR CONAN DOYLE: riassunto libro

Il riassunto del libro LA VALLE DELLA PAURA (TUTTO SHERLOCK HOLMES) di ARTHUR CONAN DOYLE, edizione NEWTON COMPTON 2010

Impersona qualcun altro, ma rimani fedele a te stesso.

L’AUTORE

Arthur Conan Doyle, scrittore britannico del diciannovesimo secolo famoso per il genere giallo poliziesco legato al personaggio Sherlock Holmes.

IL PROTAGONISTA

Sherlock Holmes si ritrova alle prese con un nuovo caso dai risvolti inaspettati, l’assassinio del sig. Douglas di origini americane, con un passato oscuro e pericoloso.

Un fucile a canne mozze di fabbricazione americana suggerisce un regolamento di conti della sua vita precedente.

RIASSUNTO DELLA STORIA

PARTE PRIMA

I nostri protagonisti, Holmes e Watson, vengono convocati da McDonald, un brillante investigatore, per chiedere aiuto su un presunto omicidio di un uomo di nome Douglas, nel Sussex.

Tragedia annunciata da un personaggio di nome Porlock attraverso un messaggio cifrato inviato al protagonista.

Porlock era a quanto pare uno pseudonimo di un personaggio legato al criminale Moriarty.

Holmes era riuscito ad instaurare un rapporto con questo enigmatico personaggio con il quale non aveva mai avuto un incontro personale, fino ad allora la comunicazione avveniva tramite messaggi scritti cifrati da decodificare volta per volta.

L’omicidio del sig. Douglas era stato predetto nell’ultimo messaggio ricevuto, perciò Holmes non rimase sorpreso quando McDonald si presentò per chiedere aiuto per quel caso specifico.

La scena del crimine

Nella piccola cittadina di Birlstone, presso la Manor House, avvenne l’efferato omicidio del sig. Douglas.

La Manor House era un antico edificio del XVII secolo, con ponte levatoio e fossato protezione delle mura.

Il corpo si trovava in una delle stanze, dalla quale l’assassino sembra sia riuscito a scappare attraverso la finestra e superando a piedi il poco profondo fossato.

L’assassino aveva sparato un colpo con un fucile a canne mozze, fracassando il cranio della vittima.

Senza aver rubato nulla e senza apparente motivo s’era consumato l’omicidio.
C’era solo l’indizio dell’arma, proveniente dall’America, come le origini del sig. Douglas.

Le tracce portavano tutte su un americano probabilmente mosso da vendetta.

Tutto molto semplice all’apparenza , ma che non convinceva a pieno Sherlock Holmes.

La moglie e l’amico

Ad insospettire di più c’era l’atteggiamento della moglie e dell’amico della vittima, non certamente allineato alla situazione.

Comportamento che insospettisce ed attira le indagini sul loro conto.

Quale moglie ad un giorno dall’assassinio del marito riderebbe allegramente durante una conversazione privata con l’amico di suo marito?

La risoluzione

Ovviamente Sherlock Holmes non abbocca ed insieme al fidato Dott. Watson risolve brillantemente il caso, scovando il vero assassino che era riuscito a nascondersi per tutto il tempo eludendo le indagini e facendola quasi franca.

(non ti svelo i particolari , te li lascio scoprire leggendo il libro)

PARTE SECONDA

Nella seconda parte del racconto, si narra il passato americano del Sig. Douglas e di come gli eventi hanno portato al tragico finale di Brilstone.

Era il 1875 quando un ragazzo di Chicago si stava recando a Vermissa, una cittadina mineraria tra le montagne.

Durante il viaggio viene a conoscenza che la città era comandata da un certo McGinty.

Jack McMurdo, questo è il nome del ragazzo, senza badare troppo alle chiacchiere e alle raccomandazioni sulla pericolosità dei soggetti attorno a McGinty prende alloggio presso una casa in città.

Presto ebbe uno scontro con Baldwin, un losco individuo facente parte della banda degli Scowrer, un’organizzazione criminale del luogo che a quanto pare controlla la città e le attività, con a capo McGinty.

Dopo lo scontro McMurdo si recò dal capo per chiarire la faccenda e per informarlo che anche lui faceva parte dei Framassoni, un’organizzazione che a quanto pare aveva sedi in tutto lo stato, ma che a Vermissa aveva di fatto preso la forma di una banda.

McGinty era il Gran Maestro della loggia di Vermissa e questo, oltre che la scaltrezza del giovane bastò per farsi accettare nel gruppo.

Fu infatti ben presto iniziato alla loggia e non ci mise molto a farsi ben volere da tutta la banda.

Un nuovo membro McMurdo, subito ben accetto, al quale fu presto chiesto di far parte di una spedizione punitiva ai danni del direttore del giornale che aveva la colpa di aver scritto un articolo contro l’organizzazione criminale degli Scowrer che terrorizzava la valle.

Gli intoccabili

All’interno del gruppo però c’era un certo Morris che aveva sollevato, durante la riunione in cui Jack fu iniziato, delle obiezioni sulla mano troppo pesante dell’organizzazione sulla popolazione.

Morris volle parlare in segreto con McMurdo, per capire, visto che era nuovo, se c’era anche una possibilità di farlo ragionare e per metterlo in guardia dalla Loggia.

McMurdo ascoltò, ma non si schierò e poco dopo venne a fargli visita il capo McGinty per conoscere le motivazioni di quel colloquio con Morris che a quanto pare segreto non rimase.

Ci fu solo il tempo di chiarirsi che la polizia irruppe in casa durante il colloquio per arrestare McMurdo per l’aggressione del direttore del giornale.

La corruzione ed il sistema criminale della Loggia però consentì agli accusati di cavarsela con nulla, per mancanza di prove.

La gente per bene era spaventata ed inerme, quella era la valle della paura.

Non passò molto che il capo McGinty affidò a Jack il compito di “sistemare” un certo Wilcox.
Le qualità e la risoluzione di McMurdo gli fecero velocemente scalare la vetta della popolarità e dell’affidabilità all’interno dell’organizzazione.

Nel frattempo le esecuzioni si facevano via via più serrate ed efferate, quello fu il momento più buio di Vermissa, era il 1875.

Un raggio di sole

Iniziavano però ad aleggiare nuvole minacciose per l’organizzazione del Scowrer.

Si venne a sapere che un investigatore si era infiltrato a Vermissa, sotto falso nome e per conto di organizzazioni ricche e potenti. Società che a quanto pare si erano coalizzate per eliminare, sgominare la banda.

Jack McMurdo ritiene di aver capito l’identità del tipo sotto falso nome e propone alla loggia un piano per eliminarlo.

Prepararono la trappola alla perfezione e si appostarono secondo le indicazioni di Jack per incastrare il detective infiltrato.

[INIZIO SPOILER: se non vuoi rovinarti la sorpresa salta questa parte]

La trappola scattò, ma da parte di McMurdo ai danni degli Scowrer, era lui il detective infiltrato.

Da tre mesi sotto falso nome per conoscere i segreti della banda, per poi sgominarla.

La sua testimonianza fu fondamentale durante il processo, anche se alcuni membri riuscirono a salvarsi dalla condanna a morte.

Dopo qualche anno infatti si rifecero vivi per vendicarsi sul detective il cui vero nome era Birdy Edwards.

Il pericolo lo portò a cambiare identità fino a diventare quel Douglas che viveva nel Sussex, in Inghilterra.

CONCLUSIONE

Douglas venne ucciso. Gli Scowrer si erano accordati con Moriarty per riuscire a scovarlo. Loro fallirono, lui no.

[FINE SPOILER: se non vuoi rovinarti la sorpresa salta questa parte]

Buona lettura.

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Danilo

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